L’isola di Brač, in italiano Brazza, è la più grande isola della Dalmazia e la terza dell’Adriatico, subito davanti a Spalato (Split). È famosa per la spiaggia di Zlatni Rat a Bol, una lingua di ciottoli che cambia forma con il vento, per Vidova Gora, la cima più alta di tutte le isole adriatiche, e per la sua pietra bianca, usata dal palazzo di Diocleziano fino a Washington.
| Nome croato | Brač |
|---|---|
| Superficie | 395,44 km² (la più grande della Dalmazia) |
| Abitanti | circa 14.000 |
| Dimensioni | lunga circa 40 km, larga in media 12 km; coste di 180 km |
| Punto più alto | Vidova Gora (monte San Vito), 780 m |
| Centro principale | San Pietro di Brazza (Supetar) |
| Spiaggia più famosa | Zlatni Rat, a Vallo della Brazza (Bol) |
| Come arrivare | traghetto da Spalato a Supetar (50 minuti), catamarano per Bol |
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Dove si trova l’isola di Brač
Brač si trova nella Dalmazia centrale, a sud di Spalato, da cui la separa il canale di Brazza: la costa dista dai 6 ai 13 km. A ovest lo stretto delle Porte di Spalato la divide da Solta (Šolta), a sud il canale di Lesina la separa da Lesina (Hvar). L’isola non ha fiumi, solo qualche sorgente, ma è piena di grotte: se ne contano una quarantina.
Il clima è tra i più soleggiati del Mediterraneo, con circa 2.700 ore di sole all’anno, estati calde e secche e inverni brevi e miti. D’estate il pomeriggio soffia regolare il maestrale, che rinfresca l’aria e fa la gioia dei surfisti di Bol.

Cosa vedere a Brač
- Vallo della Brazza (Bol), sulla costa sud: il paese più turistico dell’isola, con il porticciolo, il convento domenicano e la spiaggia di Zlatni Rat a pochi minuti a piedi.
- Vidova Gora: con i suoi 780 metri è la cima più alta delle isole dell’Adriatico. Si sale in auto o a piedi da Bol, e dalla vetta si vedono Zlatni Rat, Hvar e le isole della Dalmazia centrale.
- San Pietro di Brazza (Supetar), il centro più popoloso, sulla costa nord: porto dei traghetti, lungomare, chiesa dell’Annunciazione e spiagge vicino al paese.
- Pučišća, in fondo a una baia profonda: il paese della pietra, con le cave e le case tutte bianche.
- Škrip, nell’interno: il paese più antico dell’isola, di origine preromana, con le mura illiriche e il museo di Brač.
- Milnà (Milna), a ovest, il porto più riparato dell’isola, amato dai velisti; Postira, Povlja e San Martino (Sumartin) sulla costa nord-orientale.
- L’eremo di Blaca, sopra la costa sud: un monastero costruito dai monaci glagoliti nel XVI secolo dentro una gola rocciosa, raggiungibile solo a piedi.
- La grotta del Drago vicino a Murvica, con rilievi scolpiti nella roccia, e la Vela špilja.

La pietra bianca di Brač è il simbolo dell’isola: ci hanno costruito il palazzo di Diocleziano a Spalato, la cattedrale di Sebenico, molti palazzi di Venezia e, secondo la tradizione, è stata usata anche per il Parlamento di Vienna, il Reichstag di Berlino e la Casa Bianca di Washington.

Zlatni Rat e le spiagge di Brač
Zlatni Rat («Corno d’Oro»), a Bol, è una delle spiagge più famose della Croazia: una lingua di ciottoli fini lunga alcune centinaia di metri che si allunga nel mare tra due baie, con la punta che si piega a destra o a sinistra secondo il vento e le correnti. Alle spalle c’è una pineta, davanti il canale di Hvar, perfetto per il windsurf e il kitesurf.

La costa dell’isola conta in tutto circa 175 km di spiagge di ciottoli, sabbia e roccia. Oltre a Bol, le più comode sono attorno a Supetar, Sutivan, Postira e Milnà, mentre nel sud ci sono calette raggiungibili solo in barca. Informazioni su Zlatni Rat e sulla stagione di Bol si trovano sul sito dell’ente per il turismo di Bol.

Come arrivare a Brač
- Da Spalato: il traghetto per auto arriva a San Pietro di Brazza (Supetar) in circa 50 minuti, con diverse corse al giorno; un catamarano porta a Bol in circa un’ora e d’estate ci sono collegamenti anche per Milnà. Orari su Jadrolinija.
- Da Makarska: i traghetti arrivano a San Martino (Sumartin), nell’est dell’isola, in circa 50 minuti.
- Dall’Italia: traghetti da Ancona e Pescara per Spalato, poi la nave per l’isola; in aereo si arriva all’aeroporto di Spalato, a circa 25 km dalla città. Vicino a Bol c’è anche il piccolo aeroporto di Brač, con voli estivi.
Per una visione d’insieme della zona c’è il sito dell’ente per il turismo della Dalmazia centrale.
Storia e sapori dell’isola
Brač è abitata dal Paleolitico, come mostra la grotta Kopačina tra Supetar e Donji Humac. Gli Illiri vivevano nei villaggi dell’interno; i Greci frequentavano le sue baie senza fondarvi colonie, mentre i Romani vi costruirono ville, cisterne e cave, perché la pietra dell’isola serviva per Salona e per il palazzo di Diocleziano. Più tardi l’isola passò a Venezia, poi all’Austria e, nel Novecento, alla Jugoslavia e alla Croazia. Molti abitanti emigrarono in Sud America tra Ottocento e Novecento; oggi l’isola vive di turismo, olio, vino e pesca.
A tavola si trovano formaggio di pecora, agnello e pesce; il vino tipico è il rosso Bolski plavac. Una produzione più recente sono i saponi artigianali alla lavanda.
Le isole vicine
Da Brač si raggiungono in giornata Lesina (Hvar), Solta (Šolta) e Lissa (Vis). Le altre sono nella guida alle isole della Croazia; per orientarsi c’è anche la cartina della Croazia.
