L’isola di Hvar, in italiano Lesina, è la più lunga delle isole della Dalmazia e una delle più famose del Mediterraneo. Unisce una città storica elegante, piazze di marmo e una vivace vita notturna con paesaggi di lavanda, vigneti e uliveti, e con una delle più antiche città d’Europa, Stari Grad, fondata dai Greci nel IV secolo a.C. È anche una delle isole più soleggiate dell’Adriatico, con oltre 2.700 ore di sole all’anno.
| Nome croato | Hvar |
|---|---|
| Superficie | 297,37 km² (la quarta isola dell’Adriatico) |
| Abitanti | 11.077 (censimento 2011) |
| Dimensioni | lunga 68 km, larga al massimo 10,5 km; coste di 270 km |
| Punto più alto | monte San Nicola (Sveti Nikola), 628 m |
| Centro principale | Lesina (Hvar) |
| Patrimonio UNESCO | la piana di Cittavecchia (Starogradsko polje) |
| Come arrivare | traghetto da Spalato a Stari Grad, catamarano per Hvar città |
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Dove si trova l’isola di Hvar
Hvar si allunga da ovest a est al largo della Dalmazia centrale, tra le isole di Brazza (Brač) a nord, Lissa (Vis) a sud-ovest e Curzola (Korčula) a sud. La sua punta orientale, Sućuraj, dista solo 6 km dalla terraferma. Davanti a Hvar città c’è il piccolo arcipelago delle isole Pakleni (Spalmadori), sedici isolette coperte di pini.
L’isola è una dorsale di calcare con un paesaggio carsico: poca acqua in superficie, muretti a secco e terrazze sui pendii, pinete in basso e macchia in alto. I campi sono coltivati a vite, olivo e lavanda, che è diventata il simbolo dell’isola.

Cosa vedere a Hvar
- Lesina (Hvar), la città principale, sulla costa sud-occidentale: la piazza di Santo Stefano (Trg Sv. Stjepana), di circa 4.500 m², è una delle più grandi della Dalmazia; su un lato c’è la cattedrale di Santo Stefano, costruita tra Cinquecento e Seicento, con il campanile a quattro piani. In città c’è anche uno dei primi teatri pubblici d’Europa, aperto nel 1612, e sopra le case una fortezza raggiungibile a piedi, con una vista splendida sul porto e sulle Pakleni.
- Cittavecchia (Stari Grad), sulla costa nord: è l’antica Pharos, fondata dai Greci nel 384 a.C. e tra le città più antiche d’Europa, oggi il principale porto dei traghetti.
- La piana di Cittavecchia, alle spalle della città, patrimonio dell’umanità UNESCO: i campi sono ancora divisi secondo il disegno tracciato dai coloni greci più di 2.300 anni fa.
- Gelsa (Jelsa) e Verbosca (Vrboska), sulla costa nord: Gelsa è un paese di mercato con un bel porto, Verbosca si affaccia su un porto stretto e lungo come un fiordo.
- I villaggi dell’interno e della costa sud, come Brusje, Velo Grablje, Pitve, Sveta Nedjelja e Zavala, tra vigneti e campi di lavanda.
- Le isole Pakleni: da Hvar città i motoscafi arrivano in pochi minuti a Palmižana e alle altre isolette, con calette, ristoranti e un marina nel verde.


Spiagge e mare
La costa di Hvar è frastagliata in tante piccole insenature, quasi tutte di ciottoli o di roccia. Le spiagge più belle sono spesso sulle isole Pakleni, davanti a Hvar città, e sulla costa meridionale tra Zavala e Sveta Nedjelja, ai piedi delle montagne. Ci sono anche diverse spiagge naturiste, sulle Pakleni, a Stari Grad, sull’isolotto di Zečevo davanti a Jelsa e nel campeggio di Vrboska. Sull’isola si fanno vela, immersioni, kayak e ciclismo.

Come arrivare a Hvar
- Da Spalato: il traghetto per auto arriva a Cittavecchia (Stari Grad) in circa due ore; i catamarani per passeggeri portano direttamente a Hvar città, che dista una ventina di chilometri da Stari Grad.
- Da Drvenik, sulla costa a sud di Makarska: un traghetto breve, di circa un quarto d’ora, arriva a Sućuraj, all’estremità orientale dell’isola, che però è a circa 80 km da Hvar città.
- In barca: ci sono marina a Vrboska e a Palmižana.
Orari e biglietti dei traghetti sono sul sito di Jadrolinija; per eventi e informazioni sull’isola c’è il sito dell’ente per il turismo della Dalmazia centrale. D’estate, soprattutto tra luglio e metà settembre, Hvar città è molto affollata e frequentata da un turismo giovane e festaiolo: chi cerca tranquillità può scegliere Stari Grad, Jelsa o Vrboska.
Storia, lavanda e vini
Hvar è abitata dal Neolitico: la sua ceramica ha dato il nome alla «cultura di Lesina», fiorita tra il 3500 e il 2500 a.C. Nel 384 a.C. i Greci fondarono Pharos, l’odierna Stari Grad, e organizzarono i campi della piana. Nel Medioevo la città di Hvar divenne una base navale importante della Repubblica di Venezia: la ricchezza portò palazzi, chiese, il teatro e una vivace vita culturale. In seguito l’isola passò all’Austria, poi alla Jugoslavia e infine alla Croazia.

Oggi l’isola vive di turismo, vino e lavanda: d’estate si comprano mazzi e oli di lavanda in bottigliette decorate. Tra i vini locali ci sono i rossi di plavac mali e i bianchi di pošip e bogdanuša.
Le isole vicine
Da Hvar si raggiungono facilmente Brazza (Brač), con la spiaggia di Zlatni Rat, Lissa (Vis) e Curzola (Korčula). Tutte le altre sono nella guida alle isole della Croazia; da Spalato si parte anche per visitare la città e il palazzo di Diocleziano.
