L’isola di Cres, in italiano Cherso, è la più grande isola del Mare Adriatico: con 405,78 km² supera di pochissimo la vicina Veglia (Krk). È anche una delle meno popolate: circa 3.000 abitanti, boschi, pascoli, muretti a secco e borghi di pietra sulle alture. Si trova nel golfo del Quarnaro, a pochi chilometri dalla costa dell’Istria, ed è collegata con un ponte all’isola di Lussino (Lošinj).
Chi la sceglie cerca natura, silenzio e mare limpido più che vita notturna: è l’isola dei grifoni, del lago di Vrana e dei paesi arroccati come Lubenice.
| Nome croato | Cres |
|---|---|
| Superficie | 405,78 km² (la più grande isola dell’Adriatico) |
| Abitanti | circa 3.000 (censimento 2011) |
| Dimensioni | lunga circa 66 km, larga da 2 a 12 km |
| Punto più alto | monte Gorice, 648 m |
| Centro principale | Cherso (Cres) |
| Arcipelago | isole del Quarnaro (Kvarner) |
| Come arrivare | traghetto da Brestova (Istria) o da Valbiska (Krk) |
In questa pagina
Dove si trova l’isola di Cres
Cres è un’isola lunga e stretta, orientata da nord a sud. A nord è separata dall’Istria dal canale di Faresina, a est la bagna il canale che la divide da Krk, a sud si unisce a Lussino a Ossero (Osor), dove i Romani scavarono un canale artificiale, la Cavanella, oggi attraversato da un ponte mobile. L’isola è tagliata dal 45° parallelo nord, segnato da un cippo sulla strada tra Vodice e il bivio per Merag.
Il nord è coperto da boschi di latifoglie, con coste alte e panorami sul Quarnaro; il centro alterna pinete, pascoli e baie; il sud scende dolcemente verso Lussino. Sull’isola vivono circa 1.300 specie di piante e il grifone, un grande avvoltoio raro in Europa. Secondo il mito, le isole di Cherso e Lussino nacquero dalle membra di Absirto, il fratello di Medea gettato in mare: per questo nell’antichità si chiamavano Absirtidi.

Cosa vedere a Cres
- Cherso (Cres), il capoluogo, sulla costa occidentale: un piccolo porto chiuso, con le case colorate di stile veneziano, la loggia, le porte delle mura e il centro storico. Il 5 agosto si festeggia il patrono.
- Lubenice: un borgo di pietra su una rupe a picco sul mare, sulla costa occidentale, con poche case, la chiesa e una vista che spazia sul Quarnaro.
- Caisole (Beli), nel nord: uno dei paesi più antichi dell’isola, su un’altura coperta di boschi, nella zona dei grifoni.
- Ossero (Osor), nel sud: un tempo città importante e sede vescovile, oggi un borgo-museo con la cattedrale, la loggia e le sculture all’aperto, sul canale tra Cherso e Lussino.
- Vallone (Valun): un paesino di pescatori vicino a Cherso, noto per la tavola glagolitica dell’XI secolo conservata nella chiesa parrocchiale.
- San Martino di Cherso (Martinšćica), sulla costa occidentale, con baie e campeggi.

Al centro dell’isola c’è il lago di Vrana (Aurana), uno dei fenomeni naturali più curiosi del Mediterraneo: un lago d’acqua dolce di circa 5,75 km² profondo una settantina di metri, con il fondo sotto il livello del mare ma senza infiltrazioni di acqua salata. È la riserva d’acqua potabile di Cherso e Lussino, per questo pesca e bagno sono vietati.


Le spiagge e il mare di Cres
La costa è frastagliata e ricca di golfi, con spiagge di ciottoli e calette tra le rocce, spesso raggiungibili solo a piedi o in barca. Le zone più comode per il mare sono attorno a Cherso città, a Vallone, a San Martino e nel sud, verso Ossero e Punta Croce. Sotto Lubenice ci sono calette selvagge molto fotografate, da raggiungere con un sentiero ripido. Sull’isola si fanno vela, surf, immersioni e pesca subacquea.

Come arrivare a Cres
- Dall’Istria: il traghetto parte da Brestova e arriva a Porozina, nella punta nord dell’isola.
- Da Krk: il traghetto da Valbiska sbarca a Merag, vicino a Cherso città. Entrambe le traversate durano circa 20 minuti; orari e biglietti sul sito di Jadrolinija.
- In autobus: da Trieste ci sono pullman per Fiume, da dove partono gli autobus che fermano nei paesi dell’isola.
- In barca: a Cherso c’è un marina.
Informazioni su alloggi ed eventi si trovano sul sito dell’ente per il turismo di Cres.
Storia e tradizioni di Cherso
Abitata dal Neolitico, l’isola fu romana, poi gota e bizantina, e a lungo contesa tra Venezia e i regni di Croazia e Ungheria, finché nel tardo Medioevo passò alla Repubblica di Venezia. Con il trattato di Campoformio, nel 1797, divenne austriaca; dopo la prima guerra mondiale fu assegnata all’Italia insieme all’Istria e a Lussino, e nel 1947 passò alla Jugoslavia. Fino alla seconda guerra mondiale la popolazione era in maggioranza italiana: ancora oggi a Cherso c’è una comunità italiana, la Comunità degli Italiani «Francesco Patrizio».
In cucina Cres è famosa per l’agnello, che pascola libero tra le erbe aromatiche, per l’olio d’oliva e per i subioti de Cherso, maccheroni fatti a mano dal nome veneto.
Le isole vicine
A sud, oltre il ponte di Ossero, c’è Lussino (Lošinj); a est, con il traghetto da Merag, Veglia (Krk). Tutte le altre isole sono nella guida alle isole della Croazia; per orientarsi c’è anche la cartina della Croazia.
