L’isola di Vis, in italiano Lissa, è l’isola abitata più lontana dalla costa croata, in mare aperto a circa 45-50 km dalla Dalmazia. Per oltre quarant’anni fu una base militare chiusa agli stranieri, e solo dalla fine degli anni Ottanta si è aperta al turismo: per questo ha conservato paesi autentici, vigneti e un mare limpidissimo. È famosa per la spiaggia di Stiniva, per la Grotta Azzurra della vicina Biševo e per la storia della battaglia di Lissa del 1866.
| Nome croato | Vis |
|---|---|
| Nome antico | Issa, colonia greca |
| Superficie | 89,72 km² |
| Dimensioni | lunga 17 km, larga circa 8 km; coste di 85 km |
| Punto più alto | monte Hum, 587 m |
| Centri principali | Lissa (Vis) e Comisa (Komiža) |
| Arcipelago | con Busi (Biševo), Pomo (Jabuka) e Sant’Andrea (Svetac) |
| Come arrivare | traghetto da Spalato (circa 2 ore) o catamarano (circa 1 ora e un quarto) |
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Dove si trova l’isola di Vis
Vis si trova al largo di Spalato (Split), a sud-ovest di Lesina (Hvar), da cui la separa il canale di Lissa. Con le isolette di Busi (Biševo), Pomo e Sant’Andrea forma un piccolo arcipelago, l’ultimo prima del mare aperto verso l’Italia. La costa è frastagliata: a ovest c’è il grande vallone di Komiža, a nord-est il porto di San Giorgio, dove sorge la città di Vis.
L’interno, con campi, vigneti e piccoli paesi come Podselje, Podhumlje e Plisko Polje, è coperto di vegetazione mediterranea. I vini dell’isola, il bianco vugava e il rosso plavac, erano celebri già nell’antichità.

Cosa vedere a Vis
- Lissa (Vis), la città, in fondo a una grande baia: è l’antica Issa, fondata dai Greci e uno degli insediamenti più antichi dell’Adriatico. Ci sono i resti della città greca e romana, con le terme e la necropoli, e il museo archeologico ed etnografico nella fortezza austriaca Gospina batarija; tra i reperti più famosi c’è una testa in bronzo della dea Artemide o Afrodite.
- Il forte di Giorgio III, sopra il porto, costruito dagli inglesi che occuparono l’isola durante le guerre napoleoniche.
- Comisa (Komiža), sulla costa ovest: un paese di pescatori ai piedi del monte Hum, con le case in pietra affacciate sul porto. Il primo sabato di agosto si tiene la serata dei pescatori.
- Il monte Hum (587 m), il punto più alto, con una vista su tutto l’arcipelago.
- Le basi militari jugoslave: tunnel per i sottomarini scavati nella roccia, gallerie e postazioni, oggi visitabili con escursioni guidate. Durante la seconda guerra mondiale, nel 1944, Tito diresse la resistenza da una grotta dell’isola.


Stiniva, la Grotta Azzurra e il mare
Stiniva, sulla costa sud, è una delle spiagge più fotografate d’Europa: una caletta di ciottoli bianchi chiusa tra due pareti di roccia alte, con un’apertura stretta sul mare. Si raggiunge con un sentiero ripido o in barca.

Da Komiža partono le barche per l’isola di Busi (Biševo) e la sua Grotta Azzurra (Modra špilja): nelle ore centrali delle giornate di sole la luce entra da un’apertura sotto il livello del mare e colora l’acqua di un blu brillante. Meno conosciute sono la grotta della Regina e la Grotta Verde, sull’isolotto di Ravnik. I fondali attorno a Vis sono ideali per le immersioni, con relitti di navi antiche e della seconda guerra mondiale.

Come arrivare a Vis
- Da Spalato: il traghetto per auto arriva a Vis città in circa 2 ore, il catamarano per passeggeri in circa un’ora e un quarto. Orari su Jadrolinija.
- Dall’Italia: si arriva a Spalato in nave da Ancona o in aereo; l’aeroporto è a circa 25 km dalla città.
All’arrivo delle navi partono gli autobus per Komiža e gli altri paesi; sull’isola si noleggiano biciclette, scooter e auto. Per eventi e alloggi a Komiža c’è il sito dell’ente per il turismo di Komiža, per tutta la zona quello della Dalmazia centrale.

Storia di Lissa
Abitata dall’antichità, l’isola fu colonizzata dai Greci con il nome di Issa e poi passò a Roma. Per oltre quattro secoli, fino al 1797, appartenne alla Repubblica di Venezia, di cui conserva tracce nell’architettura e nel dialetto. Napoleone la unì al Regno d’Italia tra il 1805 e il 1809; poi, come tutta la Dalmazia, fu austriaca fino al 1918. Nelle sue acque si combatterono due battaglie navali: nel 1811 tra inglesi e franco-italiani e, soprattutto, il 20 luglio 1866, la battaglia di Lissa, in cui la flotta italiana dell’ammiraglio Persano fu sconfitta da quella austriaca di Tegetthoff durante la terza guerra d’indipendenza. Dopo la seconda guerra mondiale Vis fu base della marina jugoslava fino al 1989; dal 1991 è croata. Oggi vi vive anche una piccola comunità italiana.
Le isole vicine
Da Vis si raggiungono Lesina (Hvar), Brazza (Brač) e Curzola (Korčula). Tutte le altre sono nella guida alle isole della Croazia.
